Liberi

di volare.

Rispondo volentieri anche a nome dell’associazione “Liberi di volare ODV” di cui sono responsabile legale e che si occupa di tutela ambientale e di rispetto degli habitat per quella biodiversità urbana che vive, quotidianamente, con tutti noi, più o meno silenziosamente, dando un prezioso aiuto agli ecosistemi del territorio.

Parchi, giardini, centri storici, che sono patrimonio artistico, storico, culturale della nostra città, vanno curati, attenzionati, anche perché di essi fanno parte tante specie animali , preziose, di cui spesso ignoriamo l’esistenza e la loro grande utilità.

In questo difficile e delicato momento storico, migliorare la salute dell’uomo insieme a quella delle piante, dell’ambiente e degli animali, sembra essere l’unico modo per mantenere e preservare la sostenibilità di questo nostro pianeta.

Quindi, più verde nei quartieri cittadini, ove possibile, mantenere i parchi e i giardini curati per favorire l’incremento della biodiversità, dare particolare attenzione alle ristrutturazioni, di palazzi storici, stabili, pubblici e privati, perché la coibentazione rispetti centinaia di siti di nidificazione naturale di piccoli passeriformi, pipistrelli, gechi e soprattutto dei nostri incredibili “navigatori dell’aria”(Rondoni , Rondini e Balestrucci) appartenenti a specie migratorie in notevole decremento demografico e grandi divoratori di insetti dannosi, veri “spazzini dell’aria” e quindi grandi “alleati” della salute dell’ uomo, specie che spesso vive, dimenticata,  sotto il nostro stesso tetto.

Loro (rondoni e rondini)in particolare,  migratori a lunga distanza, affrontano viaggi lunghissimi , interminabili e pericolosi, solcano gli oceani, sorvolano continenti ed emisferi, attraversano i deserti e le catene montuose più alte della terra, si spostano lungo rotte millenarie, percorrendo migliaia di km e tutto per mantenere “la promessa del ritorno”, ossia tornare a riprodursi nel luogo in cui sono nati e far pulizia nei nostri cieli, oltre a renderli bellissimi con il loro canto. Ma loro hanno bisogno dello stesso nido per riprodursi, come noi umani abbiamo bisogno ella nostra casa dopo un lungo e periglioso viaggio, per riposare..

A Trieste e dintorni la nostra associazione “Liberi di volare” ha installato, in questi anni, oltre 200 siti di nidificazione artificiale per Rondoni, Rondini e Balestrucci, per aiutare l’incremento della specie. Ma quello che ci preme di più, è fare di più, come sta già accadendo in altre città italiane, con centri storici importanti, come ad esempio Parma, dove di recente, un ambizioso progetto , appoggiato dalle istituzioni, ha fatto si che 500 buche pontaie all’ospedale vecchio e alla storica chiesa  di San Francesco, venissero riaperte per permettere ai rondoni, di ritorno dai loro lidi di svernamento, di nidificare, così come ad Acireale (CT), la città barocca della Sicilia orientale, che si è dotata di un regolamento edilizio per la tutela della biodiversità, in difesa di Rondoni, Rondini e Balestrucci, un gesto di civiltà e di consapevolezza ecologica che ribadisce l’illegalità di qualsiasi comportamento  atto a distruggere o danneggiare, direttamente o indirettamente, l’avifauna urbana protetta, la cui presenza, come in molte capitali estere, non è solo gradita ma adesso anche ufficialmente incoraggiata, tramite la prescrizione di buone pratiche da adottare nelle operazioni di ristrutturazione, manutenzione e rifacimento di edifici storici e moderni.

Trieste sta rifacendo la coibentazione a molti edifici, ma sappiamo che molti di essi quest’anno non vedranno il ritorno dei suoi abitanti alati, haimè, causa il persistere delle impalcature,  la chiusura di fori e il rifacimento di tetti che non terrà conto della distruzione dei  loro siti di nidificazione naturale!    E questo significherà la perdita di un piccolo , prezioso patrimonio in avifauna urbana, ma pensiamo a questo punto per il futuro, visto che ci si chiede e attenzioniamo, con più consapevolezza quanto descritto.

Vogliamo chiudere però questo lungo messaggio con una  buona notizia, che a tal proposito, viene dai nidi collocati dalla nostra associazione nel 2019, al palazzo Consiliare della Regione, di Trieste, con il vostro permesso: essi hanno cominciato ad essere colonizzati dai nostri amici alati, cosi come è avvenuto già per i nidi collocati alla scuola  Dante Alighieri e di ciò ne siamo molto soddisfatti, con l’augurio che ciò sia di buon auspicio  per le stagioni migratorie a venire e perché le istituzioni possano manifestare quella sensibilità necessaria perché questo piccolo sogno si realizzi!

Silvana

Di Mauro

Presidente Associazione Liberi di Volare